La TranSahara in Kitesurf
due eroi nel deserto
Il
Kitesurf, questo sportmeraviglioso di cui il principio consiste nell’utilizzare la forza del vento per farsi tirare de un’ala di un aquilone (kite) sopra un
piccolo surf, uno snowboard o un mountainboard (tavola da sabbia) è stato, un pò di tempo fa, il teatro di un incontro fantastico fra due grandi personalità
del mondo dell’avventura e dell’estrema.
Il Playboy millionario della Jet-Set internazinale, il Principe Sergio Ferrero di Muresanu, accompagnatore
acclamato della maggior parte delle dive ‘glamour’ del cinema italiano e Hollywoodiano degli anni 60 e 70, famoso pittore mondano e riconosciuto dell’arte
Naif, per arrivare agli Strappi del 2002, le cui opere sono esposte nelle più prestigiose gallerie d’arte moderna di New York, Ginevra, Parigi, Roma, Ibiza,
insieme al suo compagno d’aventura, il provocante campione del mondo di Kitesurf Christopher Tasti, star ma anche grande agitatore del mondo “de la
glisse” con la reputazione spumeggiante, tenteranno la traversata del deserto Africano in Kitesurf da sabbia, mai tentato fin’ora, nella prossima primavera.
I due avventurieri evidentemente non sono alla loro prima esperienza di questo genere. Sergio Ferrero, a parte di essere stato 8 volte Campione del Mondo
di Quadriathlon (nuota – canoa – bici – corsa) e Campione del Mondo di Triathlon Ultradistanza nel 1995, 15 volte la distanza dell’Ironman non-stop
(47km di nuoto + 2700km in bici + 633km di corsa), nel 1982 ha traversato in 24 giorni l’Oceano Atlantico in Windsurf (Guiness Book of Records), poi il
Mediterraneo, lo stretto di Formosa, lo stretto di Oman, e quest’anno (2003) ha battuto il Record del Mondo di Ultradistanza Quadriathlon (45km nuoto + 180km
canoa + 900km bici + 180km corsa in 5 giorni e mezzo) e il record della traversata in surfski (canoa) Baleari – Spagna in 10 ore e 13 minuti. Molti libri
scritti da lui e che hanno scritto su di lui raccontano a meraviglia queste sfide e queste avventure fuori del comune.
Quanto a Christopher Tasti, comunemente chiamato “Christo”, ha al suo attivo una serie grandissima di titoli nello sport professionale di alto
livello come, fra gli altri, il titolo di Campione di Francia e terzo della Coppa del Mondo di Windsurf (a Brighton nel 1994) e Campione del Mondo di Kitesurf
(Rio de Janeiro, dicembre 2000). Ha anche realizzato nell’ambito dello sport avventure 2 exploit di grande portata che sono stati nel 1990 la travversata
del Mediterraneo (Barcellona – Genova) in Windsurf e, recentemente (agosto 2003), la travversata della Manica (Ouessant – Cap Lizard) in team con Manu
Bertin, l’inventore del Kitesurf, e scortato dall’equipe e dal veliero dell’illustre Olivier de Kersauson. Con alle spalle queste grande notorietà negli
sport estremi, Christo, recentemente, è stato il creatore di un movimento culturale: Freeriders, una forma di filosofia di vita che prende
l’ispirazione dalla cultura dell’estremo, e che conta con sempre più segueci fra le diszipline sportive “de la glisse”.
Un’equipe si è già formato intorno ai futuri progetti che il Principe e il Campione vogliono realizzare insieme con un grande sforzo operativo
mediatico e promozionale. Il primo progetto sarà questa traversata del deserto in kite, realizzeranno su una tavola speciale battezzata “Mountain Board” e
che permette grazie ad un sistema speciale montato sulle ruote di gomma, di poter scivolare senza problemi in tutti i tipi di sabbia, unicamente trascinati
dalla potenza di un aquilone.
Per il Principe sarà un allenamento fisco e psicologico, prima della sua prossima travversata dell’Oceano Atlantico in Canoa-Kite ed una profonda
meditazione nel deserto, seguendo il noto esempio di Gesù.
Una conferenza stampa circa la preparazione di questa “TranSahara” aveva luogo durante il Salone Nautico di Parigi che si è svolto nel Parco delle esposizioni dal 6 al 14 dicembre 2003.
