IBIZA-DENIA in CANOA

 

Sono le 9.33h, quando finalmente posso partire da Es Vedra, l'isola magica a Ovest di Ibiza, con rotta 269° gradi per Denia. Sono su di una minuscola canoa, di nuovo in mezzo all'intensità del Mare, e forse è proprio questo che mi spinge a tentare questa traversata, Ibiza-Denia, quasi 100km in mare aperto, che nessuna ha mai fatto prima d'ora. Mi affascina l'idea di immergermi nuovamente nell'immensità del mare, per sentirmi nuovamente una parte dell'infinito. Remo con una leggerissima pagaia in Kevlar-carbon che l'ingeniere Massimo Mori ha costruito appositamente per me, in base al mio peso, lunghezza di braccia ed intensità dello sforzo. È incredibile come entra dritta nell'acqua, senza sollevare nemmeno uno schizzo. Anche la canoa è molto speciale. È un surfski australiano, lungho quasi 6m, in carbonio, molto rigido e leggerissimo: 7kg. Anche questo su misura. C'è un bel mare di levante che mi fa partire in surf appena metto il peso delle spalle verso pruo e dò una piccola accellerazione con la pagaia. È una sensazione fantastica surfare in continuazione queste onde, seduto sul surfski ed appoggiando lateralmente sulla pagaia per non partire in straorzata e rovesciarmi. La canoa è papidissima e molto instabile. Senza gli appoggi laterali sulla pagaia è impossibile starci seduto sopra. Ma sono allenato per questo e non ho nessun problema.

Le onde sono potenti e mi spingono in continuazione. Ogni tanto qualche piccola pausa per bere un Red Bull e fare un pò di stretching. La mia fidanzata  mi assiste in continuazione dalla barca appoggio, il "Serena", guidato da Marino Moro. La mia fidanzata mi riprende anche con la handy-cam. Diverse TV italiane e pagnole mi hanno chiesto il filmato, che è venuto benissimo.

Sto andando molto forte. Il mio orologio Suunto mi da una direzzione esatta di 270° gradi. Mi posso permettere una piccola pausa didattica. Infatti voglio provare in condizioni di onde di poppa, come poi averrà nella mia prossima traversata Atlantica, una zattera fabbricata in Italia da Plastimar, dove dormirò, attaccato al surfski. La prova è fantastica e sto dentro veramente comodo. Quasi quasi dormirei un'oretta... Ma devo andare avanti!

È molto che vedo la costa spagnola, ma mi sembra di non arrivarci mai. Però l'impossibile è sempre a portata di mano e finalmente, dopo 10 ore e 13 minuti, entro nel porto di Denia.

Il destino attende sempre di vedere quanto desideriamo un resultato, perchè le cose non accadono mai da sole, ma siamo noi a farle acadere. Io ho sempre voluto cogliere non solo quello che la vita mi poteva dare, ma anche quello che potevo strapparle.. La mia ragazza mi dice sempre che ho un incrollabile mancanza di dubbi e che alle volte esaggero. Però non ho mai avuto bisogno di presentarmi sotto altre spoglie. Sono così e mi piaccio così come sono Perchè dovrei fare finta di essere un altro?