9x Quadriathlon

45km nuoto + 180km canoa + 900km bici + 180km corsa

Quest'anno la mia scelta è andata a Cancun, Messico, invece che Sta. Barbara, California, come l'anno passato, per motivi di sicurezza. Bush ha proprio distrutto la sicurezza nel mondo!

Il Messico è un paese di contrasti e di razze mescolate. Il suo presente è il frutto del suo passato indigeno. È un mescuglio di cultura e di "playa", di deserti e di selva, di rovine e del passato coloniale. Il Messico ha 9.000 km di costa, per il piacere di tutti i beach boy come me. Ho già trovato un "secret spot" per provare i miei nuovi kite Wipika. Cancun è tecnicamente un isola, una spiaggia di sabbia bianca, un pò granulosa, di circa 20km. Quest'isola comprende la Città di Cancun, che il governo Messicano decise di costruire nel 1970 su di una stretta spiaggia di sabbia che abbraccia una laguna nello Yucatan. Il mare ha una temperatura molto gradevole ed un colore di un intenso turchese.

Per il mio record ho scelto la spiaggia subito a Sud di Cancun, Playa del Carmen, per evitare i Grand Hotel ed i turisti e per sentirmi immerso nella Riviera Maya, dal passato atzeco con la mia bellissima fidanzata che è una validissima atleta di ultradistanza. Mi ha assistito con amore ed entusiasmo durante tutte le fasi del record.

Anche il cronometrista ufficiale Gary Catona, che mi ha cronometrato durante i miei record precedenti, si è spostato da Sta. Barbara per raggiungerci a Cancun. Un'alta pressione in arrivo mi ha spinto ad anticipare un pò il mio record, per trovare delle condizioni di mare e vento perfetti per il nuoto e la canoa.

Con una nuova muta Pro Limit, molto morbida e idrorepellente (aiuta a nuotare più veloce) entro nell'acqua ed inizio il mio primo challenge: 45km di nuoto. Mi sento molto forte mentalmente, ma, sopratutto fisicamente in conseguenza dei lunghi allenamenti in kitesurf, che mi hanno irrobustito molto le spalle e le braccia. *E un pò strano: A 60 anni nuoto più velocemente di quando ero un giovanotto di 50!

la mia ragazza mi assiste ed alle volte nuota con me. Ogni 2km mi porta da bere e da mangiare e, dopo la breve pausa, riparto. È molto bello nuotare di notte. L'acqua sembra fosforescente e si vedono riflesse le enormi stelle. In una breve pausa notturna, guardando verso l'alto, faccio vedere a la mia ragazza la Croce del Sud. È bellissima e ci riempie di emozione . La notte passa in fretta, torna la mattina ed io continuo a nuotare. Quante belle storie mi sto raccontando mentre avanzo. Storie del mio passato, ma anche del mio futuro. La mente è così leggera, che percepisce anche le sensazioni che provengono dal futuro e mi aiuta a raggiungerle.

È pomeriggio. Sto nuotando da 30 ore e finalmente mi aspetta la prima pausa per dormire: 20 minuti di sonno profondo mi rimettono in sesto. In seguito dormirò 20 minuti ogni 10 ore. la mia ragazza mi passa una bottiglia di un litro d'acqua, con dentro una lattina di Red Bull, la mia bibita preferita. Il mio corpo si è talmente abituato che è lui a chiedermela nei momenti di maggior bisogno.

Finalmente dopo 36 ore e 26 minuti, Gary ferma il primo "stop" del cronometro e la mia ragazza mi raggiunge portandomi la canoa, un surfski australiano in carbono.

Remare è forse la più bella forma di meditazione che esiste. La costa, il mare, gli uccelli fanno vagare il cervello in sentieri lontani e sconoscuti e ci liberano dallo stress e dalla contaminazione. Dopo il kitesurf è senz'altro il mio sport preferito. Alle volte la mia ragazza mi raggiunge con la sua canoa e mi tiene un pò di compania. Indossa sempre uns divertente maglietta di Shore Break. Una bella macchietta di colore bel profondo blu del mare! Ho bisogno di 22 ore e 12 minuti per percorrere i 180 km remando. 

Sto dormendo molto poco e salgo in bici un pò confuso. Devo percorrere 900km, fortunatamente in un circuito senza salite. Vado avanti come posso ed ogni tanto mi sembra di essermi addormentato per uno o due secondi. Un pò di Red Bull e riesco a proseguire con gli occhi aperti. Alle volte invidio la mia ragazza che può permettersi di dormire un pò più spesso ed a lungo. È il terzo giorno di sforzo continuo e fin'ora ho dormito soltanto 50 minuti. Mancano quasi 2 ore alla prossima fermata per i miei 20 minuti di sonno profondo, ma li vedo molto lontani. No devo farmi abbandonare dalla mia mente! Devo credere in me. Ho bisogno di uno specchio! Come diceva Richard Bach? "Se vuoi incontrare chi risolverà tutti i tuoi problemi, anche quelli irrisolvibili e che ti darà la felicità che nessun'altro riuscirà a darti, guardati allo specchio." Mi sento già meglio. In me troverò la forza di resistere, la forza di andare avanti. Sono le avversità che ci presentano a noi tessi. Adesso so chi sono. Ma sto pensando troppo. Gli eroi non pensano, agiscono. Ma evidentemente non sono un eroe: Mi addormento sulla bici e cado rovinosamente sull'asfalto. Meno male che per la stanchezza non vado troppo veloce. Cado sul gomito sinistro e finalmente riesco a svegliarmi completamente. la mia ragazza mi porta subito una fascia di ghiaccio, che metto sul gomito e riprendo subito a pedalare, prima che si raffreddino i muscoli ed aumenti il dolore. Poco a poco finiscono anche i 900km di bici; 44 ore e 2 minuti. Il gomito sinistro mi fa molto male e si è gonfiato tantissimo, riempiendosi di liquido, ma per fortuna devo usare solo le gambe per correre gli ultimi 180km. La mia ragazza è quasi sempre con me, perchè ha capito che il gomito mi fa soffrire molto e la sua forza e il suo coraggio si trasmettono nel mio sangue che stava perdendo l'impulso vitale. È solo a lei che devo il mio risultato. Al suo amore, alla sua dedicazione ed alla sua intelligenza. Ed è grazie al suo aiuto che, saltellando riesco a terminare i 180km di corsa in 31 ore e 48 minuti, per un totale di 134 ore e 28 minuti. Cinque lunghissimi giorni a mezzo NON-STOP, un un totale di 2 ore di sonno. Amor omnia vincit et vis grata puellae.